Un film viscerale, carnale. Un flusso di immagini ed emozioni che non teme l'indicibile e il conturbante. Al cinema. La recensione
Claudia Catalli
Lidia cresce tra abusi e dolore. Nuoto e scrittura sono vie di fuga, ma tra lutti e dipendenze il percorso verso la salvezza sarà lungo e incerto.
Lidia è una bambina che cresce tra il nuoto e una famiglia in frantumi. Un padre violento e abusatore, una madre troppo fragile per proteggere lei e sua sorella. Una borsa di studio per il nuoto è la promessa di una vita migliore, ma Lidia dovrà imparare tutto da capo. Ad amare, a rapportarsi agli altri in modo non violento, a sopravvivere a un lutto grave e alle dipendenze multiple in cui finisce per gettarsi. Affamata di vita, intravede nella scrittura una forma di salvezza ed è determinata a perseguirla, anche se la figura malata di suo padre non smetterà mai di tormentarla. La recensione
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Un affresco sulla gentrificazione di Palermo attraverso le storie di chi la abita. Presentato al Biografilm e prossimamente al cinema. Guarda il trailer »
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